Anello del Vermenagna
- Comune di Vernante
Il tratto dell’Anello del Vermenagna, lungo 14 km, è interessante perché, non appena ci si allontana dalla Strada Statale, permette di scoprire una Valle intatta e autentica. Sono state realizzate alcune migliorie al tracciato che hanno permesso di diminuire la pendenza e il dislivello.
Il tragitto, panoramico o immerso nel bosco, è avvincente perché si incontrano una falesia, la Big Bench n.19, un punto Boulder, un percorso con grandi funghi in legno e un sentiero botanico. Si passa sotto un viadotto e a fianco della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza. É percorribile anche a tratti: ci sono più punti di accesso intermedi, tre punti di ristoro, di cui due con possibilità di pernottamento. Si può utilizzare il treno per raggiungerlo o per rientrare al punto di partenza, perché arriva alle stazioni di Vernante e Limone Piemonte.
La variante bassa evita il dislivello e lo accorcia di 2,5 km, trasformando l’escursione in una piacevole passeggiata per tutte le età, perfetta anche in inverno con le ciaspole.
Lungo il sentiero, presso l’agriturismo L’Agrifoglio, si è realizzato un campo da bocce in montagna, nei prati, accessibile e attrezzato per tutti: questo sport è adatto per giocare tutti insieme, indipendentemente dall’età, dalle caratteristiche fisiche o intellettive, come confermato dalle associazioni che hanno collaborato alla sua ideazione. Il pannello visivo-tattile rende fruibili le informazioni alle persone ipovedenti.
A pochi metri dal campo da bocce, la panchina gigante gialla, realizzata dai titolari dell’agriturismo, offre un divertente punto di sosta, in cui è stato aggiunto un piccolo racconto sul luogo, accessibile tramite un QR code e progettato per essere fruibile indipendentemente dalle capacità sensoriali degli utenti.
Durante il periodo dei lavori si sono inoltre svolti a Limone Piemonte due incontri di formazione e divulgazione dedicati all’accoglienza turistica accessibile.
Sono stati un’occasione per approfondire e lavorare insieme sui temi della comunicazione e della fruizione montana da parte di persone con disabilità, attraverso il coinvolgimento di professionisti del settore e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto. Attraverso testimonianze dirette e consigli professionali, gli operatori culturali e turistici hanno potuto conoscere le necessità delle persone che verranno sul territorio, attraverso un lavoro consapevole per ottenere il miglior risultato in modo da rendere davvero accessibile a tutti il territorio.